Il Camera Japan Festival diventa teenager!


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Anche quest’anno non potevamo esimerci dal seguire il Camera Japan Festival, l’evento più atteso in Olanda dagli amanti del Paese del Sol Levante e giunto ormai alla sua undicesima edizione.

Ebbene sì, poiché pur trattandosi di un film festival, non manca di soddisfare anche i palati meno attratti dalla cinematografia. Durante tutte le quattro giornate organizzate presso il Lantaren Venster, lo storico cinema d’essai di Rotterdam traslocato da pochi anni nella nuova parte della città denominata Kop van Zuid (una specie di Hoboken dalla quale si gode la spettacolare skyline della “Manhattan olandese”), si sussegue una densa serie di eventi di varia natura. Essi comprendono performance comiche di 10-15 minuti (chiamate interventions), mostre fotografiche, workshop ed altre attività per adulti e bambini (incluso servizio fotografico in costume da onigiri e simili), nonché pacchetti “brunch-movie”, dove ad un prezzo ragionevole si può godere della visione di un film a scelta mentre si gusta un bento preparato con cura e amore.

Tutto ciò altro non è che il contorno della portata principale costituita dalle proiezioni delle pellicole, effettuate a ritmo serrato (in ben 6 sale!) e accompagnate quasi sempre da una vivace sessione Q&A con gli autori presenti in sala. Anche se nulla vieta di mettere piede al LantarenVenster anche semplicemente per aggirarsi tra gli stand che vendono gadget e cibo tipico stile “made in Japan”, preparato al momento da mani esperte, per gustarselo sdraiati sopra un enorme lettone a forma di gatto (con tanto di fauci apribili che liberano dalla morsa un topino a sua volta fatto di stoffa). Insomma, godersi questa pacifica e familiare atmosfera creata dalla densa coltre di profumi, sapori, musica e colori tipici permette magicamente di percorrere in un attimo quegli oltre 9.000km che separano l’Olanda dal Giappone e trovarsi catapultati dall’altra parte del mondo.

Alla magia creata da un simile evento, reso possibile grazie soprattutto all’infaticabile collaborazione dei volontari e di tutti coloro che ogni anno aiutano nelle fasi di preparazione, svolgimento e chiusura, si aggiunge un ulteriore valore con lo spin-off dell’evento al cinema Kriterion di Amsterdam. Il weekend successivo è stato infatti possibile accontentare chi si fosse perso le proiezioni di Rotterdam riproponendo i titoli più succulenti, tra i quali Miss Hokusai (già nominato nell’articolo sullo HAFF 2016) e The Mohican Comes Home (anch’esso già nominato e premiato durante il FEFF di quest’anno).

I titoli più amati sono al solito ad insindacabile giudizio del pubblico, che quest’anno così ha votato:

1. Flying Colors
2. Fukushima Mon Amour
3. Rudolf the Black Cat
4. HK2: Abnormal Crisis
5. The Mohican Comes Home

A breve seguiranno alcune recensioni, ma intanto vi invitiamo a seguire il sito web del festival, la loro pagina Facebook per non perdervi info e aggiornamenti sugli eventi futuri, nonché a gustarvi qui di sotto la fotogallery della nostra inviata speciale delle FEMS du Monde.

またね!

Francesca B.

  • I preparativi il giorno prima della cerimonia di apertura
    I preparativi il giorno prima della cerimonia di apertura
  • Il gatto-lettone, beccato...col sorcio in bocca!
    Il gatto-lettone, beccato...col sorcio in bocca!
  • Il direttore del festival Alex Oost
    Il direttore del festival Alex Oost
  • La splendida vista dal cinema Lantaren Venster
    La splendida vista dal cinema Lantaren Venster
  • Kenzo, ovvero uno degli artisti protagonisti delle interventions
    Kenzo, ovvero uno degli artisti protagonisti delle interventions
  • I divanetti a forma di maki sushi
    I divanetti a forma di maki sushi
  • Durante il workshop di rakugo, celebre genere teatrale giapponese
    Durante il workshop di rakugo, celebre genere teatrale giapponese
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