CineMigrante a Ca’Foscari Zattere

L’Associazione CineMigrante, in collaborazione con Università Ca’ Foscari Venezia, organizza la 1°Mostra Internazionale del Cinema sulla Formazione dei Diritti Umani dei Migranti.

L’iniziativa si svolge oggi 5 e domani, 6 Novembre, presso CFZ -Cultural flow zone (Ca’Foscari Zattere Venezia).

Alla base dell’iniziativa c’è un progetto portato avanti all’interno del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati riguardo i cambiamenti nella vita quotidiana a partire dai movimenti migratori.

Come ci ha detto Julieta Zarco, curatrice del progetto insieme al Prof. Enric Bou, gli studi del dipartimento finora si sono concentrati nel caso della Spagna, ma potrebbe ampliarsi a comprendere l’intera area Mediterranea. Come frutto di questo primo anno di ricerca è stato creato il sito melilf.net , un archivio digitale dedicato agli studi sulla vita quotidiana e alla produzione cinematografica e letteraria in ambito Mediterraneo.

L’Associazione CineMigrante, che si occupa della formazione dei diritti umani dei migranti attraverso il cinema, non ha solo una grande affinità con il progetto ma anche un contatto persistente con lo staff Ca’Foscarino a partire dallo scorso anno.

Si prenderanno in considerazione cortometraggi e lungometraggi, che vogliono far riflettere e promuovere un dialogo interculturale e d’integrazione di persone provenienti da diverse aree, regioni e territori nel mondo, generando spazi culturali sull’informazione e formazione in materia di diritti umani.

La rassegna è gratuita e aperta al pubblico, ogni proiezione sarà accompagnata da un libero dibattito.

Di seguito il programma completo:

Giovedì 5 novembre

Ore 15.00
MixtecoNow
EdsonCaballero Trujillo
Sperimentale | Messico -2013- 9’- HDCam- Senza dialoghi

MixtecoNow è un cortometraggio sperimentale che assume come punto vista lo sguardo di un migrante che cerca di ristabilire il contatto con leproprie radici “mixteche” e la sua terra a Oaxaca. La sorpresa, o meglio, il turbamento emotivo lo assale quando si imbatte in un luogo che è ormai divenuto una vera e propria città fantasma, così come una cultura mutilata e un popolo disintegrato. Il cortometraggio è un percorso sensoriale del protagonista.
Festival: Festival internacional de Cine de Morelia, Messico, 2013; Festival de Cine PresenciaAutóctona, Montreal, Canada, 2014.

Ore 15.30
La gabbiadorata
(La jaula de oro)
Diego Quemada-Diez
Fiction |Messico, Spagna – 2013 – 106’

Juan, Sara e Samuel sono tre adolescenti delle baraccopoli del Guatemala che viaggiamo verso gli Stati Uniti in cerca di un futuro migliore. Poco dopo aver attraversato il confine con il Messico, incontrano Chauk, un indigeno originario del Chiapas che non parla spagnolo. Come migliaia di persone costrette dalle circostanze a intraprendere questo viaggio incerto –tra vagoni, camminando lungo i binari del treno–, questi nuovi amici immigrati dovranno affrontare i continui pericoli –la paura, il dolore e l’ingiustizia– di un’esperienza traumatica. Girato nel corso di otto anni, il film d’esordio di Diego Quemada-Diez, riunisce le testimonianze di oltre seicento attori non professionisti costruendo un relato sulla ricerca di migliori opportunità, con un po’ dello stile semi-documentario di Ken Loach, Oliver Stone e Fernando Meirelles, i registri con cui Quemada-Diez ha lavorato in passato. La gabbia d’oro finisce per essere un road movie aspro, uno “spaccato” che mette in luce il contesto generale dell’immigrazione illegale e al contempo si pone come un grande film.

Ore 17.00
Continuo a essere
(Kachkaniraqmi)

Javier Corcuera
Documentario | Peru -2013  120’ – DVCam – VO Quechua Chanka, CONIB Shipibo, spagnolo – Sottotitoli in spagnolo

Continuo a essere è un film sull’identità, sui personaggi che compongono un intero paese. Le diverse espressioni musicali fanno sì che questo film tratti non solo di musica ma anche dei suoi interpreti. Tuttavia, non è prettamente un musical, ma piuttosto una riflessione su storie personali che in apparenza sono lontane tra loro, su storie che, guardandosi l’una con l’altra come uno specchio, sono parte imprescindibile della ricerca di riconoscimento di identità. L’identità di tutto il Perù. In questo film si incontrano i personaggi più ricchi e disparatiall’interno di una vasta conformazione di pluralità identitarie. Violinisti che rappresentano antichi lignaggi di musicisti, arpisti che vivono nel profondo delle montagne, danzatrici di forbici, sono alcuni dei personaggi che accompagnano la formazione del magnetico film.
Premi: Migliore documentario. Festival de cine de Lima, 2013; Migliore film documentario. Premio Platino, 2014.
Festival: Festival internacional de cine de Pasto, 2014; San Sebastian IFF, 2014; Docu West, 2014; Chicago Latino FF, 2014.

Venerdì 6 Novembre

Ore 15.00

Tabató
(Tabato)

Joao Viana
Fiction | Portogallo -2013- 15’ – HDCam – VOmandinga- Sottotitolo in inglese, spagnolo
Mutar, dopo aver lottato per un lungo periodo durante la guerra, torna alla sua Guinea desiderata. All’interno dei suoi bagagli, è possibile trovare una serie di oggetti molto strani che Fatu, sua figlia, sfoglierà appena avrà la possibilità di stare da sola con quella valigia. Poi, il fidanzato della ragazza scopre che Mutar ha ucciso sua figlia. Questo sarà sufficiente per raccontare la storia.
Premi: Premio DAAD short film, Berlino, 2013; Migliore cortometraggio portoghese, Doc Lisboa, 2013; Premio Migliore Film, Cortometraggi Strawberry IFF, 2014.

Ore 15.30
AnakAraw
(Albino)

GymLumbera
Fiction | USA, Filippine -2013- 63’-16 mm- VO Filippino, Inglese – Sottotitolo in inglese, spagnolo

Nel suo primo lungometraggio da regista, Lumbera rimane fedele ai suoi interessi, le sue inquadrature sembrano salvate dalle macerie, le sue immagini sono traduzioni del passato. Il film fa appello alla traduzione. Con l’idea di andare da una banca all’altra, da un’epoca all’altra, dall’immobilità al movimento, da un registro all’altro, dallo scabroso alla lirica, le approssimazioni in AnakAraw sono tutt’altro che ingenue, le traduzioni non sono equilibrate, ma sono contrassegnate dalla violenza della colonizzazione e la schizofrenia. Il titolo del film è tradotto come “Figlio del Sole” o in altre parole: albino. Come se fosse stato lui stesso sovraesposto alla luce, un uomo molto bianco è convinto di avere un figlio che vive negli Stati Uniti e fa un grande sforzo per imparare l’inglese, immergendosi in un dizionario. Questa è una storia dove la ricerca dell’identità è una costante.
Festival: Toronto IFF, 2013; Ficunam, 2014; Play Doc, 2014; Marseille IFF, 2014.

Ore 17.00
N -The Madness of Reason
(N- Follia della Ragione)

Peter Krüger
Fiction |Belgio, Germania, Paesi Bassi -2014- 102’ – Alexa HD – VO francese, inglese, bambara, dioula, sénoufo, songhoy, agni – Sottotitolo in inglese, spagnolo

N racconta la storia di Raymond Borremans, un francese che ha lasciato la sua Europa nativa ed è andato in Africa a metà del XX secolo dedicandosi alla creazione della prima enciclopedia di quell’altro mondo, e sognando di essere eternamente riconosciuto per quel successo. Tuttavia, muore essendo arrivato solo fino alla lettera N, lasciando l’enciclopedia incompleta. Da allora, il suo spirito vaga inquieto senza sosta per l’Africa dell’Ovest, intrappolato tra la vita e la morte, tra il presente e il passato. Una donna africana specialista nell’aiutare gli spiriti a trovare la pace, cerca di guidarlo verso il suo destino.Ma la sua mente enciclopedica siarrovellanel disegnare i confini, le definizioni e le relative categorizzazioni nel bel mezzo della Guerra Civile, scontrandosi con realtà difficili da ritrarre. Questa è l’affascinante storia di come Raymond Borremans cercherà di completare la sua opera incompiuta anche dopo la morte.
Festival: BerlinInternacional Film Festival 2014, sezione FORUM; Vilnius Internacional Film Festival, 2014.

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