Cinema Trash da amare: Cinque immancabili per cominciare

Dopo la nostra esaustiva introduzione alle meraviglie del cinema spazzatura, siamo tornate con questo tema per darvi qualche esempio. Nel precedente articolo abbiamo nominato qualche perla trash, di cui un paio che sicuramente se siete cinefili avrete sentito nominare. In questo seguito, prendiamo in considerazione cinque film imperdibili per chi voglia avvicinarsi all’esperienza di scegliere di propria spontanea volontà un film brutto. Ma prima di passare alla lista, qualche consiglio pratico:

  • Compagnia: i film brutti, come abbiamo già detto nel primo capitolo, sono un’esperienza di gruppo, inestricabilmente legata alla caciara. Pensate alla scena del cinema in Amarcord o in IT, popcorn che volano, casino, ragazzini urlanti. Non state degustando Kieslowski o Bergman. Il cinema trash si apprezza veramente se si può prendere in giro in compagnia, perciò fidatevi, scegliete qualche amico con uno spiccato senso dell’ironia e tanto amore per il cinema, e coinvolgetelo. Criterio di selezione? Evitate chi vi pone questa domanda: “ma perché vuoi vedere questo film se sai già che è brutto?” O almeno, se proprio ci tenete, fate in modo che lo scettico sia solo uno e facilmente trascinabile dall’atmosfera generale.

 

  • Cibo: per creare veramente un’esperienza a tutto tondo, puntate sulle schifezze alimentari. Questo è un optional, ma vi calerà ancora meglio nell’atmosfera da cinema preadolescenziale perfetta; dovete tornare ragazzini, in fondo, ragazzini con un filo di conoscenze di cinema che vi permettano di riconoscere la schifezza che avete davanti. Perciò, perché non concedersi un abbinamento con un po’ di cibo preadolescenziale? Noi abbiamo apprezzato molto le combinazioni con noodles in barattolo e birra economica del supermercato, ma anche i classici popcorn, caramelle gommose e coca cola andranno bene. Se volete restare sobri, pizza e birra. Meglio se la pizza è con le patatine.
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Ecco, tutte queste cose vanno benissimo.

I nostri 5 film trash imperdibili

Ora che sapete perfettamente come organizzare la vostra serata trasciona, passiamo alla scelta di film. Questi sono alcuni dei nostri personali “mai più senza”. Un paio hanno dei sequel, anche se i primi episodi presentano una genuinità che i sequel perdono si perde mano, mentre gli altri sono singoli.

Stuff – Il gelato che uccide

“Are you eating it or is it eating you?” David ‘Mo’ Rutherford

Breve trama: in una miniera, un operaio trova una strana fonte di una sostanza simile a yogurt che ribolle dal suolo. Come faremmo tutti noi, la assaggia. La sostanza è dolce e dà dipendenza, quindi che fare? Venderla, ovviamente! The Stuff (letteralmente: la roba) viene pubblicizzata a tappeto e inizia a spopolare. Le conseguenze però saranno drammatiche e coinvolgeranno l’FBI, i giornalisti e un ragazzino a caso (immancabile quanto improbabile) la cui famiglia è stata posseduta dalla Roba.

Perché è in lista? Stuff è un classicone trash degli anni ottanta, e si vede. L’estetica crea un contrasto forte tra l’ultra patinato delle pubblicità della Roba  e le atmosfere esterne scure e neutre, tra l’asettico e il cupo. Il film è una critica non particolarmente sottile al consumismo americano in tutte le sue forme, dagli imprenditori senza scrupoli che speculerebbero anche su strane melme di provenienza sconosciuta ai consumatori che ci cascano e diventano poi i primi a difendere ciò che li uccide. Ma non lasciate che l’analisi sociale vi distragga dalla meraviglia kitsch artigianale di questo film dove masse di liquido bianco sventrano pupazzi di gommapiuma che dovrebbero essere persone, e l’eroe recita le sue battute con l’espressività di chi legge il bugiardino dell’aspirina.

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Sharknado

“Baz Hogan: Storm’s dying down.
Nova Clarke: How can you tell?
Baz Hogan: Not as many sharks flying around.”

Breve trama: è davvero necessario? E va bene. La trama del primo Sharknado riguarda un ex campione di surf con un bar sulla spiaggia. Arriva una tempesta che al posto della solita e banale acqua fa piovere squali. Squali vivi che al grido di YOLO hanno deciso, se proprio devono morire di asfissia fuori dall’acqua, meglio fare un ultimo spuntino. Fin (pinna, capito la battuta? Il protagonista si chiama pinna. No?) decide che una tempesta di squali è meglio di qualsiasi terapia di coppia e corre a salvare la sua ex moglie e i due figli, seguito a ruota da altri tre che hanno capito chi è il protagonista. E da lì in poi è una festa di bombe, motoseghe e squali creati con pessima tecnologia.

Perché è in lista? Perché non può non esserci. Questo film è magnificamente pacchiano, deliziosamente ricco di stereotipi da film disastro e pieno di attori incredibilmente compresi nel proprio ruolo da facce ingessate. E poi ci sono gli squali, dalle proporzioni impossibili e dai movimenti improbabili; gli squali si stagliano sullo sfondo come se fossero ritagliati da un cinquenne dotato di forbici dalla punta arrotondata. Insomma, Sharknado è una pietra miliare del genere, e pur se recente è già considerato un classico. Ne approfittiamo per consigliarvi di spulciare tutta la filmografia della casa di produzione Asylum: da Titanic II a Mega Shark Versus Giant Octopus, non rimarrete delusi.

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Black Sheep

“Considering I’ve been attacked by genetically-engineered monsters, jumped off a moving vehicle, been chased across a paddock, dragged into a torture chamber, pulled into a mountain of rotting flesh – yes, my hormones need fucking balancing.” Experience

Breve trama: il monito di questo film è: non giocate con l’ingegneria genetica, o potreste ritrovarvi con una mandria di ovini assetati di sangue. Piuttosto ovvio? Non in questo film, dove un allevatore un po’ megalomane conduce esperimenti sulle sue pecore che diventano aggressive e spiccatamente carnivore. Quando uno degli agnelli scappa, anche gli allevamenti vicini vengono infettati. A salvare la situazione, il fratello dell’allevatore con una fobia per le pecore e una ragazza animalista. Sì, lo stereotipo del superare le tue paure e quello dell’attivismo ambientale insieme. Godetevelo.

Perché è in lista? Questo film ha tutte le carte in regola: interpreti sconosciuti e non molto credibili (comunque migliori di quelli di Sharknado), pessima tecnologia, eccessi a palate. Rendere inquietanti delle pecore è un’impresa non da poco, soprattutto quando si tratta palesemente di pupazzi automatizzati, e il film non si prende sul serio, semplicemente abbraccia l’esagerazione. La scena finale del film è un capolavoro dell’assurdo e vale da sola la visione di tutto il film.

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Manos: The Hand of Fate

“Arise, my wives!” The Master

Breve trama: Piuttosto difficile da comprendere, perché diverse scene sembrano non portare a nulla. Comunque la base è abbastanza classica: famiglia in vacanza si perde nelle campagne, arriva a una casa strana con un servitore decisamente inquietante (lo vedete in foto, in fondo è lui il vero protagonista). Si scopre poi che la casa è proprietà del Maestro, che tende imboscate ai viaggiatori di passaggio per catturare le donne e tenerle come mogli. Considerato il casino che fanno, contento lui.

Perché è in lista? Manos è il padre delle perle trash. Diversi film si sono fregiati del titolo di “film più brutto della storia del cinema”, ma nessuno con la grazia e appropriatezza di Manos: the hand of fate. Un film nato per una scommessa, creato da qualcuno che di cinema non aveva assolutamente esperienza, e dimenticato immediatamente finché non è stato resuscitato da una serie tv dedicata ai film brutti chiamata Mystery Science Theater 3000. Da allora, è entrato nell’Olimpo del trash, a pieno diritto. Il film infatti è tremendo: salti di trama, scene prive di significato, recitazione non pessima, ma atroce, pathos pari a meno venti. Un film bellissimo nella sua assoluta insensatezza.

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Nume tutelare: The Room

“You’re tearing me apart, Lisa!” Johnny

Breve trama: Johnny, un tipico (?) eroe americano di successo, ha tutto: un lavoro favoloso di cui non viene detto nulla, una fidanzata che ama, un amico fedele e bono, un… figlio adottivo? Mascotte? Ragazzino inquietante che gli gira intorno? Insomma, Johnny è felice, finché Lisa, la sua fidanzata, non si rende conto che si annoia e comincia a imbastire sofisticati giochi psicologici mettendogli corna con il suo migliore amico, Mark. E sì, i nomi sono importanti.

Perché è in lista? Ah, The Room, il Quarto Potere dei film brutti. Se gli altri film sono cinema trash, The Room è su un altro piano di esistenza. Nessuno di questi film ha generato il culto appassionato quanto inspiegabile di The Room, un culto che ha portato un film all’apparenza del tutto insignificante (oltre che decisamente brutto) a essere proiettato periodicamente in cinema dove registra regolarmente il tutto esaurito. A questo film prima o poi dedicheremo un articolo a sé. Nel frattempo, guardatelo. E se vi interessa la back story, guardate anche The Disaster Artist di James Franco, che racconta la vicenda della nascita di questo mito.

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