Classici restaurati in sala

Due capolavori dell’espressionismo, Nosferatu di Murnau Il gabinetto del Dottor Caligari di Robert Weine tornano al cinema grazie al lavoro di restauro della Cineteca di Bologna con il suo Cinema ritrovato.

I due classici fanno parte di quella lista immancabile per qualsiasi appassionato di cinema e, nonostante l’età e l’assenza delle voci (entrambi sono film muti), sono ancor oggi gradevolissimi e spaventosi come all’epoca.

nosferatuIl primo tratto dal Dracula di Stoker, ma senza averne i diritti ecco il perché del titolo e dei nomi diversi dei personaggi, è abbastanza fedele al testo originale fino a tre quarti di film poi cambia direzione, eppure quando Francis Ford Coppola girò la sua versione, la più fedele al romanzo originale, ricalcò, citando a piene mani dal film di Murnau. Un consiglio: tenete d’occhio la scena dell’arrivo della nave e la reazione di Ellen (Mina per intenderci): una vera lezione di cinema!

Nosferatu di Friedrich Wilhelm Murnau: mercoledì 10 febbraio al Rossini e mercoledì 17 febbraio al Dante

Il secondo titolo è, se possibile, ancora più disturbante del primo: caligariracconta in un lungo flashback le vicissitudini che hanno condotto Francis (il protagonista chiuso in un manicomio) alla follia, qui le scenografie racchiudono tutta l’arte dell’espressionismo tedesco, tra eccessi e forme estreme opprimenti ed inquietanti.

Il gabinetto del Dottor Caligari di Robert Wiene: mercoledì 17 febbraio al Rossini e martedì
23 febbraio al Dante

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