Il futuro nelle sale – Scuola di cinema Gian Maria Volonté

Il futuro nelle sale. Il talento si mostra lì. Al cinema non vediamo soltanto un film, vediamo l’opera di decine di professionsti che si sono formati e hanno fatto di una passione un’occupazione.

I giovani che oggi, in Italia, volessero formarsi nelle professioni del cinema e dell’audiovisivo troveranno un’ottima possibilità di formazione. Si chiama Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté. Ispirata al nome del grande attore che è stato maestro di molti dei protagonisti più talentuosi della scena cinematografica odierna.

Un progetto che nasce con i migliori intenti: per la prima volta una scuola pubblica e gratuita, finanziata dal Fondo Sociale Europeo. L’obiettivo principe dei suoi fondatori è, infatti, quello di offrire un percorso post-diploma ai giovani desiderosi di intraprendere una carriera in questo mondo affascinante, con la possibilità di ricervere una formazione di alto livello, improntata sul merito e non sui privilegi.

I  nomi che prendono parte attiva e contribuiscono al merito di questa realtà sono i professionisti che rappresentano la migliore produzione italiana. Tutte personalità che vedono il cinema non unicamente un settore dell’industria, ma prima ancora una risorsa per generare valore, sensibilizzare le generazioni del futuro e educate all’arte e alla tutela della cultura. La cultura cinematografica diviene, così, il tramite per educare, crescere e diventare interpreti della società del futuro.

Un’invidiabile esempio di collaborazione virtuosa fra Amministrazione e professionisti; proprio quel che ci auspichiamo diventi una consuetudine. Un progetto che vede l’impegno attivo della Città Metropolitana di Roma Capitale, grazie allo sguardo attento e lungimirante di Andrea Fusco, Direttore del Dipartimento Servizi per la Formazione, il lavoro e la qualità della vita – e l’associazione fra i termini già dice tutto. Andrea Fusco ha saputo coordinare un progetto, anche politico, ma soprattutto innovativo. Prova ne sia lo spessore professionale degli esperti che gravitano attorno a questa realtà: dal Direttore generale della didattica Antonio Medici, al Direttore Artistico il regista Daniele Vicari, al Comitato Tecnico-Scientifico di elevata competenza: presieduto dall’attore Valerio Mastandrea, annovera – per citarne solo alcuni – Ettore Scola, Francesca Comencini, Giuliano Montaldo (già Presidente dell’Associazione Volonté), l’attore Elio Germano, l’attrice Alba Rohrwacher, il produttore Domenico Procacci, Giovanni Spagnoletti e tanti altri fra montatori, scenografi, e altre maestranze di punta.

Numerosi  i corsi attivi, cosicché la Scuola Gian Maria Volonté diviene un luogo simbolo dell’unione fra i saperi che rende il cinema un’esperienza, più che un semplice mestiere.

Investire nella cultura di questo Paese è, forse, la risorsa vincente per ritrovare il significato del nostro agire. Il cinema, con la sua capacità di interpretare la realtà, suscitare interrogativi e riflettere sulla condizione dell’essere umano può e dovrebbe dare voce alla nostra società.  Il cinema, in Italia, può trovare posto fra i primi investimenti dal momento che è in grado di interpretare le peculiarità della nostra identità. Quel che, infatti, ci viene riconsociuto ovunque oltre confine sono il saper comunicare la bellezza, sviluppare un pensiero critico profondo e l’essere abili nell’interpretare le idee e i sentimenti dell’uomo, traducendoli in arte.

Se di gene si può trattare, non vale poi la pena andare contro natura!

Fate un salto behind the scene

Un omaggio a Gian Maria Volonté – La classe operaia va in paradiso (W) del 1972 di Elio Petri

 

Share This: