Cinema italiano: attenzione arriva la Legge

Ebbene sì pare che in Italia ci sarà una nuova legge cinema e le tante promesse sono davvero interessanti, cerchiamo di riassumervi qui il contenuto della Legge:

Sarà creato un Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l’audiovisivo, per sostenere gli interventi per il cinema e l’audiovisivo attraverso incentivi fiscali e contributi automatici che unificano le attuali risorse del Fus Cinema e del Tax Credit. 

Il fondo sarà alimentato direttamente dagli introiti erariali già derivanti dalle attività di: programmazione, trasmissione televisiva, distribuzione cinematografica, proiezione cinematografica, erogazione di servizi di accesso ad internet da parte delle imprese telefoniche e di telecomunicazione.

cinemaNon ci sarà più l’attribuzione dei finanziamenti in base all’ ‘interesse culturale’, sostituiti da un sistema d’incentivi automatici per le opere di nazionalità italiana. La quantificazione dei contributi avverrà secondo parametri che tengono conto dei risultati economici, artistici e di diffusione.

 Fino al 15% del nuovo Fondo Cinema sarà dedicato ogni anno al sostegno di opere prime e seconde, giovani autori, start-up, piccole sale.

Saranno anche rafforzati i contributi a favore dei festival e delle rassegne.

Sarà potenziato il credito d’imposta, grazie a 6 TAX CREDIT per incentivare la produzione e la distribuzione cinematografica ed audiovisiva.

 

Con decreto del Mise e del Mibact viene istituita una sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, destinata a garantire operazioni di finanziamento di prodotti audiovisivi.

Sono previsti incentivi per chi ristruttura e investe in nuovi cinema.

Sarà agevolato  il riconoscimento della dichiarazione di ‘interesse culturale’ , che può avere ad oggetto anche sale cinematografiche, teatrali e librerie storiche. In questo modo sarà più facile apporre il vincolo di destinazione d’uso.

Per quanto riguarda la censura, o meglio rate/divieti, non ci saranno più commissioni ministeriali a valutare i film, ma lo faranno gli stessi operatori a definire e classificare i propri film. Lo Stato interverrà solo in caso di abusi.

In poche parole cambierà davvero tutto…o quasi;)

Per maggiori info vi rimandiamo al sito del Ministero dei beni e delle attività culturali.

 

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