LA MARATONA DI NATALE – 5 FILM NATALIZI CONSIGLIATI FEMS

Avete ancora la pancia piena e dovete recuperare la sobrietà psicofisica. Questo è il momento ideale per una maratona di film Natale. Ve ne consigiamo qualcuno.

Per te che sei un tradizionalista – BALTO 

Non è cane. Non è lupo. Sa soltanto quello che non è. Se solo capisse quello che è.
BALTOTratto da una storia vera, il film racconta di Balto, un cane husky mezzo-lupo che vive nella città di Nome, in Alaska. Balto è disprezzato e temuto dalla maggior parte degli umani e dei cani. Per questo motivo vive lacerato da un profondo conflitto interiore, non accettando il fatto di essere per metà lupo e tuttavia essendo consapevole di non essere un cane. Balto può contare sull’appoggio e sull’amicizia di Boris, una vecchia oca russa e di Muk e Luk, due cuccioli di orsi polari anche loro emarginati a causa della loro incapacità nel nuoto. Balto è innamorato di Jenna, la femmina di husky più benvoluta della città e il cane della piccola Rosy, l’unica persona a non essere spaventata da lui. In seguito allo scoppio di un’epidemia di difterite, Rosy si ammala e viene ricoverata all’ospedale. La città di Nome invia richieste di aiuto alle grandi città vicine perché gli inviino l’antitossina, ma le vie aeree e navali sono momentaneamente bloccate da una violenta tormenta. Nome deve quindi inviare una squadra di cani da slitta, della quale Balto non riuscirà a far parte, per recuperarla. Steele e i suoi compagni riescono a raggiungere la città di Nenana e a prendere così il prezioso carico, ma, a causa della violenza della tormenta, si perdono. Quando la triste notizia giunge, Balto decide di partire alla ricerca dei dispersi…

Per te che sei un romanticone – LOVE ACTUALLY

love-actually

Pochi giorni a Natale in una Londra dove l’amore è dappertutto. Dieci storie di ogni risma si intrecciano a formarne una sola: Hugh Grant è il nuovo Premier appena insediatosi e si innamora di una ragazza del suo staff; sua sorella (Emma Thompson) è convinta di essere cornificata dal marito (Alan Rickman) che in effetti è molto attratto da una collega, che già aveva fatto perdere la testa ad uno scrittore (Colin Firth), il quale fugge in Francia per dimenticarla e lì… Si avvicina il Natale, verso cui convergono tutte queste storie. Non è facile parlare d’amore al cinema affrontando l’argomento come base di un film che non voglia essere solo puro intrattenimento. Richard Curtis c’è riuscito grazie a un cast davvero ben selezionato e a una sceneggiatura che funziona. Due elementi di cui molte produzioni pensano di poter fare a meno.

P.s: adatto anche ai cinici che fingono che niente e nessuno vi possa toccare. Vi convinciamo con questo trailer: https://youtu.be/giq7KdN4X-Y

Per te che “il Natale non esiste più per i bambini cresciuti” e allora lo rubi – IL GRINCH

Grinch

Nel paese di Chinonso ci si prepara da sempre al Natale. Tutti sono indaffarati a comprare e spedire regali e solo in questo sembra risiedere il senso del Natale. La piccola Cindy Lou ha però il dubbio che questo non basti. Cerca allora di cambiare le cose convincendo il potente e viscido sindaco ad invitare alla festa il Grinch, un essere verde e peloso che vive con gli oggetti prelevati dalla discarica sulla cima del monte Bricioloso. Il Grinch, seppur riluttante accetta l’invito, ma durante la preparazione dei festeggiamenti riemergono le frustrazioni che aveva dovuto subire da piccolo. Decide allora di vendicarsi rubando tutti i doni, alberi di Natale compresi. Sarà l’occasione per riflettere sul vero significato della festa. Il Grinch sta ai bambini americani come Pinocchio sta (o è meglio dire stava, vista la progressiva perdita di memoria per tutto quanto non sia di origine televisiva?) a quelli italiani. Pubblicato nel 1958 da Theodor Seuss Geisel, nato nel 1904 e divenuto il più famoso autore di libri per bambini negli Usa al punto di aver venduto, al momento della sua morte (1991) più di 400 milioni di libri. Seuss non aveva mai voluto cedere i diritti per una trasposizione cinematografica. Ora però ci siamo arrivati e il Grinch ha le fattezze, i gesti e (in originale) la voce di Jim Carrey. Che dà l’impressione di divertirsi un mondo nei panni e sotto il trucco (4 ore al giorno per applicarlo) dell’ironico essere peloso. Con l’aiuto di una regia sempre in movimento e di una scenografia che mette in scena un mondo senza angoli, Carrey ci accompagna in una satira sul consumismo cieco che non vuole fare del moralismo ma cerca solo di riportare un po’ di equilibrio nei valori.

Per te che è tempo di bilanci – A CHRISTMAS CAROL

ACHRISTMASCAROLAlla Vigilia di Natale del 1843, Scrooge rifiuta tutti i festeggiamenti e gli inviti di parenti e conoscenti. Ma quella stessa notte verrà visitato dal fantasma del suo socio ormai defunto, Jacob Marley, che lo avverte: o ritrova la gentilezza oppure sarà condannato per sempre nell’aldilà. Inoltre, lo informa che tre spiriti lo aiuteranno a uscire dalla sua misera condizione. Il primo a fargli visita è lo Spirito del Natale Passato, che lo riporta alla sua infanzia e gioventù. Qui scopriamo che aveva una sorella, Fanie, morta di parto, e una promessa sposa, Belle, che però lo lasciò quando Scrooge iniziò a ossessionarsi con la ricerca della ricchezza. Questi ricordi lasciano il protagonista devastato e in attesa del prossimo visitatore. È così la volta dello Spirito del Natale Presente, che lo porta a visitare la casa di Bob, il suo impiegato bistrattato. Qui viene a conoscenza delle condizioni precarie in cui vive la sua famiglia, in particolare il figlio Tim, ammalato e che probabilmente non arriverà a festeggiare il prossimo Natale. L’ultima visita spetta allo Spirito del Natale Futuro, rappresentato da un’ombra oscura. Qui Scrooge si trova al funerale di un uomo anonimo, che scoprirà essere lui stesso, ma soprattutto viene a conoscenza del fatto che tutti i suoi beni sono stati rubati e rivenduti dalla sua domestica, la Signora Dilber. A Scrooge non resta che promettere di redimersi e il giorno successivo si sveglia pieno di gioia, presentandosi a casa di Bob con un tacchino in regalo e decidendo di partecipare alla cena del nipote.

Per te che non ne puoi più – BABBO BASTARDO

BABBOBASTARDOSe per una volta volete lasciar perdere i buoni sentimenti e le lacrime, allora questo saggio di humour nero e scorrettissimo è quello che fa per voi. Billy Bob Thornton è un ladruncolo da strapazzo che si veste da Babbo Natale e in compagnia di un socio affetto da nanismo nelle vesti di un elfo organizza l’ennesima rapina. A tentare di salvare la sua anima un ragazzo sovrappeso con qualche problema di autostima.

 

Share This: