Commedie romantiche che forse non avete mai visto – Parte 1

Commedie romantiche che forse non avete mai visto

In un momento in cui per il bene comune siamo costretti a privarci di tanti piaceri è il momento di riscoprire quelli più turpi e segreti… No niente di erotico, no non si tratta di usare la carta di credito del fidanzato per fare shopping sfrenato, ma nel mio caso personale è giunto il momento di “coccolarmi come si deve” e rispolverare le commedie romantiche, quel genere che gli uomini guardano solo se costretti e che le donne apprezzano di gran lunga di più se hanno il ciclo, o se sono armate di gelato e patatine. Certo ci sono i classici intramontabili, sempre affidabili, sempre validi, dolci e divertenti: “Pretty woman”, “A piedi nudi nel parco”, “4 matrimoni e un funerale”, “Colazione da Tiffany”, “Sabrina”… Ma che ne dite di qualche titolo fuori serie? Ecco intanto i nostri suggerimenti oggi, ma la quarantena è lunga e sono sicura che torneremo presto con una seconda parte.

  1. Crazy, stupid, love –  2011 diretto da Glenn Ficarra e John Requa
  2. Tutta colpa dell’amore (Sweet home Alabama) – 2002 diretto da Andy Tennant
  3. The wedding date (L’amore ha il suo prezzo) – 2005 diretta da Clare Kilner
  4. Amici, amanti e…- 2011 diretto da Ivan Reitman
  5. Scandalo a Philadelphia – 1940 diretto da George Cukor

Crazy, stupid, love

Un team di attori formidabili (Steve Carrell, Julianne Moore, Marisa Tomei ed il duo Ryan Gosling – Emma Stone) in una commedia corale che intreccia due storie: un uomo che alla soglia del divorzio entra in una piena crisi di mezza età (Carrell), almeno finché un dandy  (Gosling) non lo prende sotto la sua ala protettiva, ed questo stesso donnaiolo che s’innamora davvero per la prima volta.

Perché vederlo? Per la capacità di combinare momenti tristi ed allegri e per la nascita di una delle migliori coppie cinematografiche degli ultimi anni, che ci regala una scena sexy davvero indimenticabile.

 

Tutta colpa dell’amore

Melanie Carmichael (Reese Witherspoon) è una stilista di successo, vive a New York e sta per sposare il figlio del sindaco… Peccato che proprio la proposta di matrimonio la obblighi a tornare al suo passato, la casa in Alabama, gli amici, il cane e soprattutto il quasi ex-marito (Josh Lucas). La  Witherspoon , reduce dal successo di commedie come “La rivincita delle bionde” in quegli anni non sbagliava un film.

Perché vederlo? Come molti film sui “ritorni a casa”, “Sweet home Alabama” parla di nostalgia, affetti, cambiamenti e crescita personale, di quanto la lontananza da casa possa farti crescere e il tornare a casa possa farti apprezzare le cose con gusto diverso, permettendoti di stabilire il tuo “centro di gravità permanente”. Parla però anche di quanto le persone, se stimolate, possano cambiare pur rimanendo sempre le stesse…e direi che tutte queste cose sommate, più il fatto che è davvero divertente non sia poco per una commedia senza pretese.

 

The wedding date

Kat Ellis (Debra Messing, sì quella di Will e Grace) deve andare al matrimonio di sua sorella (Amy Adams!!!) in Inghilterra, ma il testimone dello sposo è il suo ex, quello con cui si sarebbe dovuta sposare giusto un paio d’anni prima. Per risolvere l’imbarazzante situazione e magari riconquistarlo, Kat noleggia un accompagnatore, il migliore su piazza, Nick (Dermot Mulroney sì quello de “Il Matrimonio del mio migliore amico”). Il resto va esattamente come ve lo state immaginando, ma, diciamolo, non è l’effetto sorpresa che ci piace nelle commedie romantiche, quanto piuttosto il percorso, il fatto che le cose vanno a finire esattamente come vorremmo.

Perché vederlo? Perché tutte abbiamo sempre sognato di poter aprire le pagine gialle e trovare l’uomo perfetto, che con la sua sola presenza ci renderà più sicure di noi stesse… E forse molti uomini scopriranno un ottimo lavoro in cui applicarsi.

***il film è disponibile su Netflix

 

Amici, amanti e…

Emma Kurtzman (Natalie Portman) è un medico, è piccolina, molto strana, simpatica, e con dei grossi problemi nella gestione degli affetti, Adam Franklin (Ashton Kutcher) lavora nel cinema, è alto, è un “bonaccione” non particolarmente sveglio,  incapace di liberarsi dall’ombra di un padre di successo molto invadente. Insieme i due funzionano alla grande ma il difficile è stabilire delle modalità,  si attraggono, si sfuggono, è come se parlassero due linguaggi diversi.

Perché vederlo? Perché pur avendo molto più sesso esplicito di una classica commedia anni ’90 è una delle commedie anni 2000 più anni ’90 che possiate trovare: positiva, effervescente e divertente, mai troppo sopra le righe, forse perché alla regia c’è quel geniaccio di Ivan Reitman.

***E’ disponibile su Amazon Prime

 

Scandalo a Philadelphia

Tracy (Katherine Hepburn), ricchissima ereditiera di Filadelfia, si è divisa dal marito(Cary Grant); le cattive abitudini di lui e il carattere altezzoso di lei hanno reso la convivenza impossibile. Dopo qualche tempo Tracy decide di sposare George, un giovane che viene dal popolo e che con il lavoro si è fatto una brillante posizione. Nell’imminenza delle nozze, il direttore di un giornale scandalistico invia alla villa di Tracy un reporter (James Stewart) incaricato di mandare al giornale delle cronache piccanti. Intanto l’ex marito, che ama ancora Tracy, vorrebbe impedire le nuove nozze, facendo conoscere al povero George la vera Tracy.

Perché vederlo? Considerato uno dei migliori film del periodo d’oro di Hollywood, questa splendida commedia degli equivoci, fatta di dialoghi ed interpretazioni magistrali è un’opera che non invecchia mai, una freschissima commedia brillante in bianco e nero.

 

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