Mestre Film Fest: Tutti i vincitori

Ecco tutti i vincitori del 18° Mestre Film Fest, a cominciare dalla sezione dedicata ai più giovani, Video for Kids, divisa in due premi principali che quest’anno si sono moltiplicati.

Il Premio Unicef è stato a assegnato a:

Con occhi diversi realizzato dagli studenti dello IUSVE Istituto Universitario Salesiano di Venezia

E’ un corto che sensibilizza lo spettatore nei confronti degli alunni con disabilità a cui manca un’assistenza specifica.

Mentre i 3 premi Cinit Video For Kids sono andati a:

Cristallino delle classi 4° B e C dell’anno scolastico 2013/2014 della scuola primaria “Marconi” di Roncaglia (PD)

Un cartone animato curato e raffinato che esplora in forma fiabesca il rapporto madre-figlio.

In-Migrazione del laboratorio LAM della classe 4° E del liceo Giordano Bruno di Mestre

Un insieme di testimonianze di viaggiatori, emigranti/immigrati/emigrati…sulla panchina di una stazione di passaggio.

Ed infine la divertentissima commedia degli equivoci in salsa liceale/fantascientifica:

Save point realizzato dai ragazzi del laboratorio Videolab dell’Istituto Superiore Nicolò Macchiavelli di Pioltello (Milano)

Si chiude la sezione più giovane con la MENZIONE SPECIALE ad:

Adotta anche tu una vittima del selfie realizzato dalle classi 3°A e B dell’Istituto comprensivo di Castello di Serravalle – Savigno

Una satira divertente di questa malattia moderna fatta e vissuta da tutto il paese di Castello di Serravalle.

vincitori

Si passa quindi ai premiati della sezione Short stories dove concorrono i film internazionali:

Premio Speciale LIONS CLUB MESTRE CASTELVECCHIO

di cui vi riportiamo la splendida motivazione:

Per la dolcezza e la forza con cui viene rappresentata la memoria storica del tragico massacro subito dalla popolazione curda. La vita oltre la vita, come metafora della sacralità di ogni vita umana, è potentemente simboleggiata in ogni elemento del suggestivo quadro scenico: il deserto che custodisce le vite strappate ma non soppresse; i piani inclinati o rovesciati che sostengono il diverso orizzonte di chi lì giace; i dialoghi che perpetuano la quotidianità di parole e gesti, l’innocenza dei sentimenti; i costumi tradizionali, segno distintivo dell’identità da tramandare. Sono immagini di grande purezza e intensità che non lasciano spazio all’odio ma aprono a visioni di pace”.

 

Apartmani melurekan (2014, Iran) di Tofigh Amani

Segue il Premio Speciale AMICI DELLE ARTI andato al divertente (e istruttivo) corto:

Due piedi sinistri (Italia, 2015) di Isabella Salvetti

L’unico italiano vincitore è stato tra i corti più amati dal pubblico.

Infine i due premi Candiani Short Stories:

Premio Fondazione CreativaMente short stories –Miglior regista under 30

In questo caso, eccezionalmente, la giuria ha deciso di assegnare il premio a due cortometraggi ex-aequo, per dare così la possibilità a due giovani registi di sfruttare il budget messo a loro disposizione per iniziare a produrre il loro prossimo lavoro.

147.2 Km, di Ooi Bong Theng (Malesia, 2015)

Il regista ha ringraziato la giuria e il festival attraverso un messaggio video in cui ha raccontato come il corto nasca da un fatto di cronaca: un padre aveva dimenticato il proprio figlio a una stazione di servizio… la domanda: “che cosa può indurre un uomo a fare una cosa del genere” ha fatto nascere il film.

L’altro vincitore presenta un film completamente diverso:

Les passagers de l’Indigo, di Pierre Roques (Francia, 2015)

Definito dalla giuria “magnificamente girato specialmente nelle scene più movimentate, convivono il tempo sospeso della Nouvelle Vague e il dinamismo spettacolare del cinema americano: con uno stile fresco e una macchina da presa estremamente mobile” è un racconto surreale che si interroga su cosa dia sapore alla vita dando una risposta non scontata.

Prima di concludere con l’ultimo premio c’è un’altra sorpresa: Menzione Speciale della Giuria alla black comedy, ottimamente interpretata:  

Scrabble (Svizzera, 2014) di Christian Susler

Si chiude con il premio Candiani Short Stories, andato al commovente e delicato:

The Fish and I (Iran, 2014) di Babak Habibifar

Un finale perfetto.

 

 

 

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