I ragazzi speciali di Miss Peregrine

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali è il nuovo e attesissimo film di Tim Burton, uscito da poche settimane in Italia.

La storia parla di Jacob, ragazzo cresciuto con gli avvincenti racconti di nonno Abraham, tra la Seconda Guerra Mondiale e un lungo soggiorno in Galles da Miss Peregrine, direttrice dell’istituto per ragazzi con capacità speciali e vittime però della caccia di esseri malvagi chiamati Vacui. Un giorno il ragazzo trova suo nonno agonizzante e privato dei bulbi oculari, che prima di morire gli confida di cercare il falco, dl quale avrà tutte le risposte. Mentre lo soccorre, Jacob scorge un’enorme e mostruosa entità che però si perde nel buio e nella nebbia del bosco.

Su suggerimento di una terapista, Jacob parte col padre alla scoperta dei luoghi visitati in gioventù da Abraham e del quale il ragazzo aveva sempre sentito raccontare. Si trova così su un’isoletta del Galles e, a causa di uno scherzo dei ragazzi del luogo, si smarrisce in un bosco al cui centro trova una dimora ormai disabitata e apparentemente distrutta dai bombardamenti. Poco dopo però scorge qualcuno muoversi nei corridoi…

Avviene così l’incontro coi ragazzi speciali, che conducono Jacob attraverso una grotta la cui uscita conduce nel 1943 e dove l’istituto di Miss Peregrine è ancora intatto. La direttrice si presenta e spiega a Jacob che quel luogo è rimasto fermo al 3 settembre 1943, giorno che si ripete all’infinito,  per permettere ai ragazzi di rimanere al sicuro.

Ognuno di essi ha capacità speciali: Emma è talmente leggera da dover indossare scarpe di piombo per non volare via; i Gemelli tramuterebbero chiunque in pietra se non indossassero un costume che li ricopre interamente; Millard è invisibile e si diverte a tirare scherzi ai suoi amici andando in giro nudo; Browyn ha una forza straordinaria; Fiona può far crescere verdure e arbusti in pochi secondi; Olive ha le mani che incendiano qualunque cosa e per questo deve indossare dei lunghi guanti ignifughi; Enoch può dare vita a qualunque oggetto inanimato; Hugh ha lo stomaco pieno di api; Claire ha dietro la nuca una seconda gigantesca bocca con denti affilati; infine, Horace può proiettare i propri sogni, spesso rivelatori.

La stessa Miss Peregrine ha la capacità di trasformarsi in un falco pellegrino (da cui il suo nome), lo stesso indicato dal nonno di Jacob; può inoltre controllare il tempo, essendo la fautrice del loop che tiene l’istituto fermo al 1943. Non passerà molto prima che Jacob capisca di trovarsi lì per un motivo specifico, ovvero aiutare Miss Peregrine e i suoi ragazzi a fuggine dai Vacui, che a quanto pare hanno scovato il loop. Ma Jacob cosa può fare, dato che non ha poteri speciali…?

Solo Tim Burton poteva curare la regia di un simile film: sempre affascinato da racconti che trattano di ragazzi, soprattutto se un po’ freaks e fuori dal comune, egli non manca di riempire tali racconti della sua proverbiale ironia e dei suoi affezionati effetti speciali. Questi non sono quasi mai fini a se stessi, bensì funzionali alla dimostrazione della messa in pratica, sovente in maniera insolita e geniale, delle capacità dei ragazzi. Gli attori che li interpretano, benché giovani, hanno una forza e una bravura che li mostra piu maturi di ciò che l’anagrafica rivela. Anche Eva Green, finalmente posta in condizione di affidarsi alla propria capacità di interpretazione piuttosto che alla sua avvenenza, è sorprendentemente valida e credibile nei panni della severa ma giusta Miss Peregrine.

Insomma, parrebbe che l’antico lustro del nostro amato Tim Burton sia in via di ritorno; se non per la sua estrema sensibilità verso un nipponico romanticismo che lega indissolubilmente amore e morte, almeno per il suo costante spronare chi si sente un outcast ad essere orgoglioso della propria diversità. Perché chiunque non faccia parte della massa e non abbia nulla da condividere con la maggioranza delle altre persone, è molto probabile che possieda delle capacità uniche e speciali. Esse non sono difetti, bensì punti di forza dai quali trarre consapevolezza, per sfruttarli al meglio. Un esempio calzante nel nostro paese è la giovanissima campionessa paralimpica Bebe Vio, non per niente invitata dallo stesso Tim Burton a partecipare alla premiere del film a Roma lo scorso dicembre.

Per chi se lo fosse perso, ecco qui il Trailer:
https://www.youtube.com/watch?v=2J2-2KAzK38

Riportiamo inoltre qui alcune interessanti curiosità riguardanti la pellicola:

  • Questo è il secondo film di Burton con la Green: il primo fu Dark Sahdows (2012), tratto dalla serie TV anni ’70 e con Johnny Depp fra i protagonisti
  • Chris O’Dowd, che qui interpreta il padre di Jacob, ha impersonato lo struggente DJ “Simple” Simon in I Love radio rock (2009)
  • Lo stesso Jacob non è nuovo al cinema di grandi autori, essendo stato Hugo Cabret dell’omonimo film del 2011 di Martin Scorsese
  • Samuel L Jackson, che qui interpreta lo spaventoso ma ironico capo dei Vacui Barron,è in realtà un nerd senza speranza. Proprio per questo ha ammesso di essersi sentito in imbarazzo per il fatto di non conoscere il libro La casa per bambini speciali di Ransom Riggs, best seller nel genere young adult da cui il film è tratto.
  • La capacità speciale di Barron è di mutare forma, assumendo talvolta l’aspetto di alcuni personaggi, tra i quali un sedicente ornitologo interpretato nientepopodimeno che Rupert Everett
  • Come già accennato, la campionessa parlimpica Bebe Vio ha presenziato alla premiere del film a Roma come peronaggio di spicco a fianco dello stesso Tim Burton. Pare che, affascinato dall’energia scaturita di questa giovane sportiva, il regista l’abbia invitata alla premiere come esempio vivente della sua filosofia.
  • La dimora che accoglie i ragazzi speciali è un castello realmente esistente ed è stato scovato in Belgio. Si tratta del Torenhof Hotel, in Saint-Martens-Latem.
    L'hotel Torenhof in Belgio, utilizzato come location per l'istituto di Miss Peregrine
    L’hotel Torenhof in Belgio, utilizzato come location per l’istituto di Miss Peregrine

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