Mes jours de glorie di Antoine de Bary

Andare a vedere un film della sezione “Orizzonti” è sempre un rischio enorme, dato dalla mancanza di un apparente criterio di selezione. Nel calderone “Orizzonti” convivono opere difficili, sperimentali, di nicchia, destinate a rimanere sconosciute ed anche piccole perle come il nostro “My days of glory” (“Mes jours de glorie”) di Antoine de Bary, una commedia agrodolce che spicca che per essere forte e vera, ma comica e piacevole.

Adrien è un moderno Peter Pan. Ormai trentenne, si comporta ancora come un ragazzino. Da piccolo ha conosciuto il successo come attore, ma ormai sono passati più di dieci anni, e oggi Adrien non ha né fama né soldi. Deve tornare a vivere con i suoi genitori per ricominciare da capo. Sospeso tra la possibilità di una storia d’amore e quella di un ritorno come attore, che Adrien si immagina trionfale, il suo percorso sarà pieno di ostacoli.

Adrien (un bravissimo Vincent Lacoste), il protagonista è un ex attore/bambino prodigio che ha perso la strada, è svogliato, non sa esattamente quello che vuole nè cosa fare, ma soprattutto è davvero, lasciatemi il termine, “sfigato”. Non gliene va una di giusta, anche quei rari di casi di fortuna si rivelano dei fallimenti, gli amici e i due eccentrici e simpatici genitori (tra cui spicca un attempato Christophe Lambert) non aiutano, anzi troppo concentrati su loro stessi per rendersi conto che quell’apparenza simpatica e trasandata del figlio nasconde una depressione latente. In un crescendo di divertentissime e tragiche sfortune si arriva al punto di rottura di Adrien, quando anche lui, che se lo volesse davvero sarebbe un ottimo attore, non riesce più a fingere di stare bene si riveleranno tutte le sue fragilità.

Affrontare il trauma gli permetterà di crescere e realizzarsi come uomo sia psicologicamente che fisicamente.

“Mes jours de glorie” racconta la parabola di Adrien con leggerezza e simpatia, presentandoci un personaggio davvero speciale, ma anche un ragazzo qualunque che potrebbe nascondersi dietro tante persone che conosciamo,…

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