Nasce OFFI-CINE Veneto. L’innovazione è Cultura Cinematografica

OFFI-CINE Veneto si presenta al pubblico! Nasce dall’idea coraggiosa di Cristina Magoga, già GM dell’Hotel Maggior Consiglio, e l’attore Stefano Pesce. Il progetto intende contribuire alla realtà veneta attraverso la diffusione di una vera e propria ‘cultura’ del cinema. Cultura come arte e creazione per generare –  dare voce – ai valori. Con queste valide e invidiabili premesse Cristina ha ricevuto, tra i tanti, l’appoggio di Confindustria, a conferma della solidità del progetto e della capacità incontrare i desideri di un panorama composito e ricco, come quello che l’industria veneta è.

Il cinema presentato non come mero prodotto per attrarre finanziatori”- ci spiega- ”ma bensì come un potenziale per dare voce a valori radicati sui quali i professionisti poggiano la propria attività“. Un esempio: CAME, tra le aziende sostenitrici, crede nella tradizione e nell’innovazione. Ecco che “il cinema, con le sue mille storie da raccontare non serve che faccia comparire sulla scena un cancello CAME”, piuttosto racconterà quei territori, quelle esperienze che hanno fatto delle persone individui in grado di realizzarsi e di apportare un contributo di valore alla società.

Il nostro territorio ha bisogno di raccontarsi per caratterizzarsi e per essere goduto, aggiunge Stefano Pesce. Ci sono così tanti professionisti del settore del cinema che vengono dalla Regione Veneto, e tutti di eccellente livello (oltre a Stefano Pesce, ricordiamo Carlo Mazzacurati, Andrea Segre, e molti altri). Diamo fiducia al potenziale dell’immaginario, della fantasia e della creatività e permettiamo alle storie per immagini di raccontare e far conoscere la nostra peculiare identità!

E chissà che non sia anche il tempo di trovare conciliazione con il mondo delle Istituzio12004049_1489455338021908_3037839382965276625_nni, grazie a un nutrito programma di corsi di formazione: recitazione, regia, sceneggiatura, produzione (con nomi davvero interessanti! Stefano Pesce, Alessandro Rossetto, Marco Pettenello, Silvia Funes e Stefano Dalla Lana). Di sanare, da una parte, le antiche fratture fra teoria e pratica, e dall’altra suscitare maggior interesse da parte dei poteri politici – If you think education is expensive, try ignorance. Auspichiamo, in un futuro, di considerarci tutti professionisti, dall’una e dalle altre sponde, con un proprio posto e pari dignità. Sarà facile trovare il modo onesto per collaborare a una società che è di tutti. Pena l’esclusione.

Nuova frontiera dell’economia? Si vedrà. Innovatrice di sicuro. E nuova – ancora non esisteva una realtà simile, seppure Biennale Cinema. Per il momento il progetto è sano e il fine encomiabile: aiutare a comprendere la bellezza del nostro Paese, dei luoghi che lo caratterizzano, e in particolare del Veneto. Puntare alle persone e alla cultura, più che all’accumulo solitario di ricchezze.

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