‘Non essere cattivo’ di Claudio Caligari a Venezia 72.

Un Valerio Mastandrea molto emozionato ha presentato in questi giorni al Lido Non essere cattivo, l’ultimo film di Claudio Caligari. Il regista, scomparso lo scorso maggio dopo la fine delle riprese del film, non ha potuto vedere l’opera completamente conclusa, ma la presentazione del film e la sua distribuzione sono state possibili proprio grazie al lavoro di Mastandrea, grande amico di Caligari e grande ammiratore del suo cinema.

Non essere cattivo è un film che racconta altri tempi e un certo cinema che sulla scia del neorealismo ha saputo raccontare gli anni Ottanta e Novanta in Italia. La vicenda è ambientata nella Ostia degli anni ’90, dove Cesare e Vittorio, amici dall’infanzia, sopravvivono alla realtà vuota e straziante che li circonda passando le giornate e le notti tra droghe, feste, corse in auto e lavoretti sotto la protezione della microcriminalità della zona. Storie di ragazzi di vita che lo stesso Claudio Caligari aveva già raccontato nel suo primo film e grande successo, Amore Tossico, presentato a Venezia nel 1983, ma che tornano ora a parlare al pubblico grazie all’efficacia delle immagini e delle performance dei due attori protagonisti, Luca Marinelli e Alessandro Borghi.

La storia è quella di un’amicizia che sopravvive alle diverse scelte che i due ragazzi affrontano nel tentativo di gestire le proprie vite allo sbando. Il film non è perfetto, la trama procede senza intoppi e senza però svolte particolarmente graffianti verso l’inevitabile finale tragico. Si tratta comunque di un film riuscito e da vedere, soprattutto grazie all’ottima fotografia e alle belle interpretazioni.

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