OFFI-CINE VENETO@CAME: le aziende nel cinema!

Offi-cine veneto è una scuola di cinema, che opera sul territorio, lo scorso giovedì 26 Novembre ha presentato il proprio progetto presso la sede di CAME a Dosson di Casier (Came per il Territorio: Il Caso di Offi-Cine Veneto), partendo dalla proiezione di un documentario (Teatro delle voci-studio per un film), creato dai suoi alunni, durante il seminario di regia tenuto da Alessandro Rossetto.

Il documentario illustra la realtà del Teatro delle vociun enorme studio di registrazione situato in periferia di Treviso di cui pochi ne conoscono l’esistenza, se non i professionisti, ma che professionisti!

Capiamo così che l’idea di base è quella di dare voce alle realtà aziendali attraverso un cinema prodotto dalle aziende stesse, in questo caso il film era finanziato da CAME , che attraverso questo documentario ha deciso di esportare i propri valori: innovazione e tradizione, come ha affermato il vicepresidente Elisa Menuzzo.

In cantiere ci sono già altri tre film (riguardo il Benetton Rugby, il Mastro vetraio Marco Varisco e la Cooperativa Taxi), tutte storie avvincenti in linea con l’odierna passione per lo storytelling  ma da questi embrioni la visione si evolve e si allarga, come capiamo dalle parole di Stefano Pesce (direttore artistico di Offi-Cine veneto) e Cristina Magoga (amministratrice delegata). Si vuole creare una rete tra le aziende venete, capace di dare i fondamenti per un industry cinematografica veneta allargata, che possa portare qui le grandi produzioni (non solo a Venezia dove già arrivano, anche se pure lì ne potrebbero arrivare anche di più!), e valorizzare così il territorio con un turismo però pronto a sfruttare gli itinerari/percorsi/location usate nei film, con dei produttori composti anche e soprattutto da aziende non cinematografiche, ma ben consapevoli dei vantaggi economici e del tipo di visibilità che questo comporta. In effetti si tratta di qualcosa che già si sta diffondendo (Banca popolare di Vicenza, Friuladria, Biscottificio di Verona, Montura, Intimissimi.. sono tutti coinvolti/investitori in progetti cinematografici pur se in modi diversi) ma il territorio è pieno ancora di possibilità non sfruttate.

Un bel sogno? Forse, ma dove cominciare se non proprio dalla formazione? Fare cultura sembra allora, ancora una volta essere l’imperativo del momento.

Per maggiori informazioni sull’investimento cinematografico per aziende esterne vi rimandiamo al sito di ANICA – Associazione italiana industrie cinematografiche audiovisive multimediali (www.anica.it), in special modo per quanto riguarda il tax credit e  il product placement.

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