Recensione Fems di Pets – Vita da animali!

Come ci si aspettava visti i gustosi e invitanti trailer, la grande attesa e la forza sempre più consolidata del cinema di animazione nel riportare le persone in sala, Pets – Vita da animali ha dominato il box office italiano nel weekend!

L’ultimo rampollo di casa Illumination Entertainment è diretto da Chris Renaud, che già vanta al suo attivo la serie di film Cattivissimo Me, con il merito o la colpa di aver portato i Minions alla fama mondiale. La nuova produzione del sodalizio Renaud-Meledandri traspone la formula collaudata di comicità leggera e ritmo instancabile nel mondo degli animali da compagnia e confeziona un altro successo su scala mondiale; il tempo ci dirà se siamo di fronte a un altro potenziale cult.

Nei divertentissimi teaser, Pets ci presentava quello che fanno i nostri animali quando noi umani non siamo in casa. Nel film ci troviamo a seguire le avventure del Jack Russell Max, ‘cucciolo unico’ di una ragazza di nome Katie che non potrebbe essere più felice della sua attuale situazione. Invece gli viene imposta la presenza di un fratellone adottivo, l’enorme e goffo Duke. Dalle difficoltà di adattamento si passa a un’avventura travolgente in giro per New York, in cui i due dovranno diventare improbabili alleati in fuga dall’accalappiacani e dalla setta di animali abbandonati guidata dal batuffoloso quanto psicopatico coniglietto bianco Nevosetto. Alla loro ricerca, un’improbabile squadra di soccorso composta dai ‘pets’ vicini di casa e amici e capitanata dall’agguerrita cagnolina Gidget, da sempre innamorata di Max. Questa eroina da soap opera si distingue dagli altri – salvo forse il protagonista –  all’interno di questa storia focalizzata su azione e battute comiche fulminanti, ma con scarse profondità psicologiche: la sua evoluzione da viziata bambola da appartamento a intrepido leader d’azione le permette di rubare la scena a tutti nella mirabolante sequenza finale.

Tanta azione, tante risate, tante citazioni cinematografiche che vi sfidiamo a riconoscere; un film che i bambini ameranno per la leggerezza e il divertimento continuo e che i più adulti potranno apprezzare per le già nominate citazioni e per l’umorismo dei dialoghi. Il film accenna anche alla problematica dell’abbandono degli animali e velatamente ci invita a fare scelte consapevoli quando scegliamo un cucciolo da compagnia. Dopotutto, come dicono le scimmie di mare, “non è colpa nostra se non somigliamo alla pubblicità”. La banda di Nevosetto nel film è protagonista di alcune fra le scene migliori e non può che suscitare la simpatia dello spettatore.

Le atmosfere del film riportano vagamente alla memoria alcuni classici della Disney, come Lilli e il Vagabondo o Gli Aristogatti. Dispiace un po’ che, a differenza degli esempi citati, la città di New York sia stata lasciata come sfondo cartonato di un’azione che non conosce soste e non valorizzata appieno; pure, in alcune scene si percepisce distintamente la sensazione di essere minuscoli all’interno di un luogo enorme e brulicante di vita, dove se ti perdi è difficile ritrovare la strada. L’inizio del film trasmette il senso della solitudine della metropoli: Katie, la padrona di Max, sembra passare la maggior parte del tempo al lavoro o in casa da sola, e nell’appartamento non si vede mai nessuno che non sia lei o i cani; per quanto ciò sia senz’altro dovuto a esigenze di trama, il senso di dispersione nella grande città è evidente.

Una piccola nota personale: il film manca di gatti. O almeno di gatti che rappresentino qualcosa in più rispetto ai due poli dello stereotipo: il felino da casa viziato e pigro o il gattaccio di strada. Attendo un film di questo tipo che renda finalmente ai gatti un po’ più di giustizia caratteriale. Posto che ho condiviso casa con entrambi e che amo entrambi allo stesso livello, far tenerezza e simpatia con quei bonaccioni dei cani è fin troppo semplice. I gatti sono la vera sfida.

Nel complesso il film è molto divertente, rapido e coinvolgente, soprattutto a una prima visione. Forse lascia un po’ a desiderare quanto a profondità e caratterizzazione di personaggi, ma se si cerca leggerezza, azione e battute, è senz’altro una scelta azzeccata. Da vedere con i bambini o con gli amici per una serata in compagnia ricca di risate.

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