Terre di Confine Film Festival a Narbolia

Oggi le FEMS tornano in Sardegna e vi presentano il fine settimana conclusivo del Terre di Confine Film Festival, che si svolgerà a Narbolia.

Il festival, organizzato dall’associazione culturale Su Disterru, era già stato presente sul nostro sito la scorsa settimana, in occasione della sua seconda parte in svolgimento ad Asuni. La conclusione presenta altrettanti eventi di interesse cinematografico e culturale, e nuovamente vi invitiamo a farci un salto!

Terre di Confine Film Festival a Narbolia

Cominciano oggi tre giorni di confronti, incontri, proiezioni e mostre che nuovamente seguono il filo conduttore del cinema greco contemporaneo e del suo punto di vista sulla crisi.
Segnaliamo per oggi in particolare la proiezione alle 21.00 nella Sala Polivalente del film Miss Violence di Alexandros Avranas. Noi FEMS ricordiamo bene la nostra intervista al regista greco in occasione della Mostra del Cinema 2013. Il suo film ci aveva folgorato, e vinse un meritatissimo Leone d’Argento.

Il festival continua domani 19 Marzo con la presentazione del libro Cammellini che entrano ed escono dalle orecchie di Filippo Martinez, al Montegranatico alle ore 11.30.
Nel resto della giornata, oltre a nuove esplorazioni nel territorio del cinema greco contemporaneo, la finestra sul cinema sardo con Miguel e Transumanza, di Salvatore Mereu. Dopo le proiezioni, un imperdibile incontro con Mereu, fra i grandi del cinema sardo contemporaneo.

Domenica 20 Marzo si chiude questa edizione del Terre di Confine Film Festival.
Una tavola rotonda sulla Crisi al Montegranatico alle 11.30 inaugura l’ultima giornata del festival, che proseguirà nel pomeriggio alla Sala Polivalente con la proiezione dei due lungometraggi greci A family affair, di Angeliki AristomenopoulouLittle England, di Pantelis Voulgaris, inedito in Italia. Fra i due film, la proiezione del cortometraggio Duty of Revenge, di Simone Cireddu, seguito dall’incontro con l’autore.

Per voi lettori qui il programma delle ultime giornate.

In chiusura, noi ci auguriamo che questo festival continui a realizzare il suo progetto di incontro e confronto anche gli anni prossimi. Nel formulare questo augurio, sappiamo che noi ci saremo senz’altro per seguirlo e dargli spazio e visibilità e cogliere l’occasione che ci offre di scoprire il cinema in tutte le sue, spesso rare o trascurate, sfumature locali.

A presto Terre di Confine.

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