Testiamo la Sala Web! Boi Neon di Orizzonti

Continuiamo a esplorare le molteplici forme e sezioni della Mostra di quest’anno. Non potendo essere tutte a Venezia, abbiamo deciso di consolarci della lontananza sfruttando l’opportunità di Mymovies Live: la sala web! Abbiamo sottoscritto un abbonamento trimestrale, e una selezione di film della Mostra è ora disponibile anche per noi.
In questa speciale sala potete trovare una parte della sezione Orizzonti e due opere Biennale College. Alcuni potrebbero essere delusi dall’assenza dei più celebri film in concorso, ma noi la vediamo come un’opportunità di goderci opere che potrebbero in caso contrario non essere visibili, o avere cicli di distribuzione molto lunghi.

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Abbiamo cominciato con Boi Neon di Gabriel Mascaro, un’opera di Orizzonti proveniente dal Brasile. Il film presenta uno scenario insolito rispetto ai paesaggi brasiliani a cui siamo abituati. Niente spiagge o favelas, ma allevamenti di bestiame, cavalli, rodei. Sullo sfondo brullo e rovente del Nordest del Brasile conosciamo Iremar che prepara le bestie per i rodei spettacolo, le Vaquejadas. Il suo sogno, però, è diventare stilista. Il protagonista si fa spesso da parte per lasciare spazio ad altri personaggi, la camionista e ballerina Galega, sua figlia Cacà che sogna i cavalli e Geise, uno spettacolo di donna incinta, di giorno venditrice di prodotti cosmetici, di notte guardiana di una fabbrica tessile con tanto di pistola e uniforme.

I personaggi femminili girano intorno a Iremar e gli rubano la scena. Mascaro descrive un Brasile che sta cambiando, in cui un mandriano si siede alla macchina da cucire e una donna può essere sia camionista che ballerina. Ma il personaggio più toccante è la piccola Cacà, bambina dolce e tosta,  immersa in un mondo di uomini duri con una madre che vuole mandarla in città e la lascia tutta la notte da sola nelle stalle. L’attrice Alyne Santana conquista quando la vediamo disegnare cavalli su una rivista pornografica.

La fotografia gioca con scenari e colori aridi, buio e lustrini e luci al neon che accendono all’improvviso la scena. Sono presenti sequenze oniriche di difficile interpretazione che danno un senso di sperimentazione “a tutti i costi” che a momenti scoraggia lo spettatore.
Nonostante una sensazione di incompiuto sul finale e alcune fasi di stanca che incidono sull’apprezzamento generale del film, che pare spesso preoccupato di non essere abbastanza innovativo, i personaggi e la fotografia meritano per il coinvolgimento che trasmettono nei confronti di un’umanità selvatica quanto tenera.} else {

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