A Torino i film “green”: si chiude Cinemambiente 2016

Ieri sera si è conclusa l’edizione targata 2016 del festival cinematografico dedicato alle tematiche ambientali, Cinemambiente.

Nella rosa degli eventi cinematografici più interessanti di Torino si inserisce del 1998 una rassegna di lungometraggi e cortometraggi internazionali, esclusivamente incentrati su questioni legate al nostro pianeta. Cinemambiente, organizzato con l’appoggio nel Museo del Cinema, si inserisce in una rete non solo locali di festival chiamato appunto Green Film Network, che cerca attraverso la diffusione di pellicole specifiche di sensibilizzare e informare il pubblico non solo adulto.

Non solo film, durante i sei giorni della manifestazione la città si anima con concerti, presentazioni e spettacoli sempre e rigorosamente “green”: ecco gli ecotalk ed ecoeventi, anche dedicati ai più piccoli con la sezione ecokids. L’impegno però dura tutto l’anno con progetti articolati su più mesi come la Cinemambiente TV o il Cinemambiente Tour.

Ma quest’edizione? A partecipare come sempre tantissime pellicole, e anche tantissimi spettatori che hanno affollato le sale del cinema Massimo, a dimostrazione che questo tema è sensibile e che, giunti alla diciannovesima edizione, il Cinemambiente è un evento molto apprezzato.

Alla serata di chiusura, ieri alle 20.30, sono stati svelati i vincitori per le diverse categorie del festival, rigorosamente internazionali.

Primo premio della categoria Concorso Internazionale Documentari è assegnato a “When two worlds collide” (Perù, 2016, 100 ‘) di Heidi Brandenburg e Mathew Orzel, mentre nel Concorso Documentari Italiani il riconoscimento va a “Attraverso le Alpi” (Italia , 2016, 80′) di Giancarlo Bertalero e Filippo Ciardi. Passando al Concorso Internazionale One Hour, il podio è per la Francia con “La juene fille et les typhons” (2015, 52’) di Christoph Schwaiger. Assegnato anche il Premio Food Smart Cities a “Bugs” (Danimarca, 2016, 76’) di Andreas Johnsen. Passiamo al Premio del Pubblico IREN che va oltreoceano a “The Banushkas of Chernobyl” (USA 2015, 70’) di Anne Bogart e Holly Morris.

Ancora riconoscimenti con Premio Ambiente e Società’ assegnato dalla Giuria Arcobaleno al nostrano “La lunga strada gialla” (Italia, 2016 – 80’) di Christian Carmosino e Antonio Oliviero, oltre alla Menzione Speciale Legaambiente che va a “Devil comes to Koko” (Italia, 2015 – 49’) di Alfie Nze. Per concludere, il Movies Save the Platet Award è stato consegnato a Jacques Perrin, attore e produttore francese.

Non ci resta che aspettare la ventesima edizione per la migliore selezione di pellicole green.

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