Tremble all you want (2017) by Ooku Akiko

La giovane Eto Yoshika è una ragazza timida fin dall’adolescenza: appassionata di manga e anime come molte ragazze giapponesi della sua età, Yoshika ha anche una profonda passione per le ammoniti e in generale tutte le specie viventi estinte. Specie meravigliose e particolari, ma troppo poco incisive per sopravvivere in questo mondo: questo forse il punto che le accomuna alla protagonista, piena di amore e passione, ma che vive in un mondo fittizio in cui scambia vivaci dialoghi con tutte le persone che incontra.

Solo che è tutto nella sua testa: la sua estrema timidezza non le ha mai permesso di rivelare il proprio amore a Ichi, l’ex compagno del liceo di cui è innamorata da 10 anni: talmente bello e perfetto da essere l’eroe dei manga della ragazza.

Una timidezza che si trasforma spesso in rabbia e violenza, perché non riesce ad esser veicolata nella maniera giusta. A farsi avanti per frantumare questo guscio ci prova il collega Ni, inizialmente imbranato e insopportabilmente insistente, ma la ama per quello che è.

Questa pellicola ha in sé tutti gli elementi della commedia giapponese: il disagio dell’incapacità di comunicare (soprattutto i propri sentimenti); le traversie di un amore che sembra non riuscire mai a risolversi; infine, un po’ di commedia liceale. Tra questi elementi, l’estrema timidezza della protagonista Yoshika, portata ad eccessive reazioni (soprattutto mosse da rabbia) riposta alla mente il personaggio di Amelie Poulin (la stessa regista, in un’intervista*, ha ammesso di amare molto questo film).

* FEFF Talks – 27 aprile 2018

Anche i personaggi hanno una loro personalità, definita nei nomi: Eto Yoshika, in lingua giapponese, è un’espressione che indica incertezza, indugio, proprio di una ragazza sempre indecisa, sfuggente, insicura. Ichi, diminutivo di Ichikawa, in giapponese significa “Uno”, così come Ichi è il primo e unico amore, il più bello e perfetto per Yoshika. Ni, invece, significa “Due”, così come Yoshika vede il collega (il numero due, il ripiego). Questi due nomi creano inevitabilmente una classifica in cui Ni non può che essere una seconda scelta, qualcuno che non potrà mai raggiungere colui che invece il primo posto ce l’ha assegnato già nel nome.

Eppure forse ciò che definisce una persona non è un nome, ma ciò che quella persona sceglie di fare.

Guarda il trailer di “Tremble all you want”

Francesca B.

Share This: