Visti all’Edera Film Festival: ‘Le ciel, la terre et l’homme’ premiato nella sezione documentari

L’edizione 2019 dell’Edera Film Festival ha dedicato una sezione ed un premio speciale alla categoria dei documentari, presentando film di grande interesse e di diversa provenienza geografica. A trionfare nella categoria è stato lo spettacolare  Le ciel, la terre et l’homme (Il cielo, la terra e l’uomo) della regista tedesca Caroline Reucker, che ha ritirato il premio a Treviso nella serata di premiazione di ieri.

Il documentario è girato nel deserto del Marocco e segue la vita di alcuni degli abitanti di quella terra ventosa e inospitale, che però offre anche paesaggi e atmosfere spettacolari. Nel film incontriamo una famiglia di pastori nomadi, conosciamo il padre, fiero sostenitore del genere di vita che conduce, e il figlio, che si è invece da poco trasferito in città alla ricerca di un lavoro che gli conceda una vita più sedentaria e agiata. Conosciamo il solitario guardiano di un impianto tecnologico, che vive in completo isolamento nel deserto, e assistiamo ad un festival annuale della comunità nomade, che in quell’occasione rafforza i legami sociali e il senso di unione. Su tutto domina il paesaggio del deserto, le montagne brulle e le dune ventose, l’aridità del suolo e la sorprendente diversità delle oasi, i caratteristici colori e lo spettacolare cielo notturno. Il continuo passare con ricorrenza da un personaggio all’altro, da un luogo all’altro, riesce a presentarci i protagonisti come parte di un tutto, in connessione al loro paesaggio, al cielo e alla terra. Punto di forza del film,  è sicuramente la fotografia, ricercata e spettacolare.

Nella sezione documentari segnaliamo anche Copper Mountains, di Carolin Koss, vincitore del Premio Speciale ‘Donne si fa storia’ e Synti, Synti (l’île écorchée) di Marion Jhöaner, che ha meritato la menzione speciale della categoria.

 

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